STA PER DIVENTARE UFFICIALE IL PASSAGGIO DI RIFONDAZIONE ALLA COALIZIONE DELLA DESTRA MODERATA? SI DICE CHE TRE INDIZI FACCIANO UNA PROVA...

 

Martedì ventisei maggio, a partire dalle ore 18:00, si è tenuto – presso la sede della federazione romana, sita in piazzale degli Eroi 9, di Rifondazione – un seminario sul pensiero dell’antifascista Aldo Capitini, l’inventore della Marcia per la pace Perugia-Assisi.

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A darne notizia è, domenica ventiquattro maggio, il sito nazionale di Rifondazione tramite un articolo scritto da Raul Mordenti, membro dell’Ufficio Programma della stessa istanza provinciale, che annuncia urbi et orbi quale sia il nuovo obiettivo della dirigenza.

«… la Rifondazione del comunismo, per poter essere vera, deve recuperare e valorizzare tutte le diverse correnti rivoluzionarie del nostro Paese, privilegiando quelle che hanno da insegnarci punti di vista originali e inediti, come originali e inediti sono i problemi della rivoluzione in Occidente che abbiamo oggi di fronte».

Ci voleva la segreteria di Maurizio Acerbo per rivalutare il pensiero e l’opera di un liberalsocialista, nonviolento, credente “post-cristiano”, non cattolico, i cui meriti nella lotta al fascismo – ed alle gerarchie ecclesiastiche, a cominciare da Ambrogio Damiano Achille Ratti (in arte papa Pio XI), ad esso legate – sono indubbi.

Resta soltanto da chiedersi come possa essere definito – come fa l’ex esponente demoproletario – rivoluzionario chi crede che le cose si sistemino con il metodo della “persuasione”: il gandhismo è del tutto estraneo al marxismo, e se lo si assume come modello si tenta di creare una cosa molto diversa.

Risulta persino troppo facile pensare che questo sia semplicemente un altro passo nella direzione del cedimento finale verso la coalizione della destra moderata, da troppo tempo dominata da formazioni politiche strettamente legate alla piazzetta romana pomposamente chiamata Città del Vaticano.

Anche perché risulta quanto meno sospetta la contemporaneità tra l’annuncio di questa iniziativa e la presenza, sul sito web del quotidiano l’Unità, di un articolo di tale Enzo Musolino che esalta le figure del radicale Giacinto Pannella detto Marco e del Capitini.

Infine, vengono i brividi nel leggere – sul sito dello stesso partito, datato giovedì ventotto maggio – l’intervento di Domenico Gallo che esulta per la vittoria schiacciante ottenuta alle elezioni amministrative di Pistoia da parte del candidato della destra moderata, appoggiato anche da Rifondazione, tale Giovanni Capecchi.

Questi, definito «un candidato civico, una personalità indipendente», ad avviso dell’ex magistrato, già Presidente di Sezione della Corte Suprema di Cassazione, potrebbe «far svolgere alla città di Pistoia un ruolo trainante nella costruzione del dialogo fra le città, che la politica ha inserito in campi nemici, seguendo il sentiero di Giorgio La Pira».

Quest’ultimo – che fu sindaco di Firenze dal luglio 1951 al giugno 1957 e successivamente da marzo 1961 al febbraio 1965 – era un democristiano fervente credente; pensiamo che l’estensore dell’articolo avrebbe facilmente trovato una personalità “comunista” da affiancare al Capecchi: la scelta operata assomiglia molto da vicino alla resa definitiva all’ideologia papista.

 

Bosio (Al), 03 giugno 2026

la Redazione del blog Pennatagliente

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